Cesto Natalizio

Cesti natalizi? Gli italiani li preferiscono made in Italy

Sarà la crisi economica o la voglia di portare in tavola la qualità, ma sempre più italiani, sotto l’Albero di Natale, scelgono di metterci i cesti alimentari. Si punta al regalo utile, ai prodotti del territorio e alle specialità “a chilometri zero”. Secondo i dati della Coldiretti per Natale 2012, il 59% degli italiani ha portato sulle tavole delle Feste i prodotti tipici italiani: il 23% ha scelto il chilometro zero, l’11% il biologico, mentre il 18% ha badato, prima di tutto, a prezzi e offerte. D’altra parte, l’Italia è il Paese con più prodotti alimentari a denominazione o indicazione di origini protetta riconosciuti dall’Unione Europea: fra DOP e IGP, sono ben 249 le specialità made in Italy tutelate dai tentativi di contraffazioni e frodi alimentari. Senza contare i vari vini DOC e gli oltre 4.600 prodotti tradizionali censiti dalle regioni.

In testa alle preferenze degli italiani ci sono sempre i classici delle Feste. Gettonatissimi i cesti natalizi con panettoni (o pandori), torroni e spumanti. Una confezione con il tris di prodotti – panettone, spumante e torrone – è un regalo sempre apprezzato. I prezzi, ovviamente, variano a seconda del tipo di cesto, del peso e della qualità. Per un cesto con prodotti di marca si può partire da poche decine di euro, ancor meno in caso di offerte a basso costo, ma si può raggiungere con facilità anche qualche centinaia di euro, soprattutto se nel pacco ci sono prodotti artigianali.

Nel 2012 sono tornati di moda anche i cesti natalizi con zamponi, cotechini, lenticchie. Tuttavia, per regalare un buon cesto, non esiste una regola aurea. In commercio trovi pacchi e confezioni con qualunque specialità: si va dai cesti di soli formaggi a pasta dura, o semidura, alle confezioni di salumi insaccati; dai prodotti biologici a quelli tipici di una certa regione o territorio.

Ma cosa mangiano gli italiani a tavola per le Feste? Sempre secondo l’indagine della Coldiretti, la crisi economica ha contribuito a cambiare le loro abitudini. Basta pensare al declino dei prodotti alimentari importati: se le vendite di spumanti crescono (+20% nel 2012 rispetto all’anno prima), lo champagne perde (-1%). Allo stesso modo, sulle tavole del Natale ci sono sempre più frutti di stagione – mele, arance, mandarini, cachi e noci – e sempre meno frutta esotica e non di stagione – ananas, ciliegie, pesche ecc. Insomma, la tendenza sembra chiara: gli italiani preferiscono il made in Italy. Anche a Natale.