Panettone artigianale

Il Panettone, artigianale o industriale?

Soffice, fragrante, ricco di uvetta e di frutta candita. Alzi la mano chi non ama il panettone. Il panettone è il dolce preferito dagli italiani. I dati più recenti a disposizione ci dicono che ogni anno, solo in Italia, vengono realizzati 100 milioni fra panettoni e pandori. La maggior parte dei pezzi sono di produzione industriale, ma c’è a chi piace artigianale. Industriale, artigianale: il dilemma si ripete festa dopo festa. Il panettone industriale ha senz’altro dalla sua il prezzo: viene prodotto in serie per essere consumato su ampia scala, con ingredienti già pronti e con l’ausilio di grandi macchinari. Un panettone di marca è disponibile sugli scaffali dei supermercati per pochi euro. La ricetta è quella standard, senza troppi fronzoli: acqua, farina, sale, uova fresche, latte, burro, zucchero, frutti canditi e uvetta. Il panettone industriale ha sempre successo perché è sempre una piacevole conferma. Se piace una volta, piacerà sempre.

Al contrario, i panettoni artigianali sono dolci che, il più delle volte, non trovano il favore di tutti. Può piacere o non piacere, a seconda degli ingredienti, della ricetta, della lievitazione, dell’eventuale farcitura. Fare un buon panettone artigianale non è semplice. Sarà per questo che la maggior parte dei panettoni realizzati nei laboratori delle pasticcerie hanno dei prezzi, il più delle volte, proibitivi, nell’ordine dei 35-40 euro al chilo e più. Se poi si tratta di un panettone decorato, si può arrivare anche a 60 o 70 euro al chilo – basta un giro fra le vetrine dei pasticceri del centro di Milano per scoprire prezzi da capogiro.

Che sia industriale o artigianale, in ogni caso il panettone è un must delle Feste. Può esserci Natale senza di lui?